
Etika è la nuova app che premia lo stile di vita etico: l’intervista al suo fondatore Danilo Fanfano
Vi portiamo nel mondo di Etika, dall’idea alla realizzazione. L’intento è chiaro: diffondere non solo un’app, ma un nuovo stile di vita
Nel mondo di oggi la velocità e la volatilità tendono a far perdere di vista il valore delle cose importanti, come la salute, l’importanza di prendersi cura del proprio corpo, ma soprattutto di fare del bene a se stessi e gli altri. In questo scenario in cui il miglioramento della propria vita fatica a trovare il suo legittimo spazio nella quotidianità delle persone, Etika, l’App che premia uno stile di vita “etico”, si pone l’obiettivo di colmare questo vuoto, rivoluzionando la gestione del tempo e il miglioramento delle abitudini personali e promuovendo una qualità di vita migliore attraverso, la consapevolezza da un lato, e il meccanismo della ricompensa dall’altro. L’App è infatti progettata per tenere traccia e monitorare i comportamenti quotidiani degli utenti come la salute, l’attività fisica, l’attenzione all’ambiente, l’alimentazione sana, e ricompensa chi ha perseguito con costanza tali obiettivi. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Danilo Fanfano, il CEO di Etika che ci ha raccontato la genesi di questo ambizioso progetto, il quale – come ci tiene a sottolineare lui stesso: “Non è solo un’App, ma una filosofia di vita”.
Come è nata l’idea di Etika?
Nel 2007 la mia famiglia ha subito una tragedia economica che mi ha costretto a dormire in macchina per un lungo periodo. Nonostante la difficoltà di quel periodo, però, ho cercato di non incattivirmi nei confronti della vita, cercando invece di rimanere positivo nella mente e ripetendomi che se ne fossi uscito avrei fatto qualcosa di buono per gli altri. Il tutto è nato quando, una mattina, vedendo una persona gettare via un vecchio bilanciere e dei dischi da palestra, mi è venuta l’idea di restaurarli e di provare a rivenderli. La prima vendita avvenuta con successo mi ha fatto capire una cosa fondamentale: quello che in questo momento stai buttando via, qualcun altro invece lo sta cercando. Una riflessione che è divenuta nel tempo una filosofia di vita e che mi ha guidato nel mio progetto imprenditoriale. Dopo anni di interrogativi con diversi percorsi – che mi ha portato ad aprire palestre intere fatte con attrezzatura rigenerata – mi sono creato una base di credibilità prendendo quello che gli altri buttavano. Da li ho capito quanto fosse importante coltivare il lato etico della propria vita. Quindi mi sono chiesto: come faccio a fare bene l’imprenditore, fare un bel progetto che mi porti una certa soddisfazione economica, e allo stesso tempo aiutare le persone? Mi sono anche reso conto di quanto fosse difficile unire il sacro – come un principio di aiuto del prossimo – con la cosa più profana che c’è, il denaro. Ma con Etika sono riuscito a trovare la giusta sintesi.
Conosciamo nel dettagli l’app Etika: ecco come usarla al meglio
Come funziona Etika?
Grazie all’App, Etika ha un monitoraggio diretto di alcune attività che l’utente fa. Quindi se io mi alleno, se vado in bicicletta, se cammino o corro, l’App monitora tali attività e mi ricompensa in base all’obiettivo raggiunto. Tale premio si concretizza tramite una criptovaluta, chiamata fitcoin (che corrisponde al valore stabile di 1 euro). Quindi ho tangibilmente un guadagno diretto, per cui i premi aumentano nella misura in cui scelgo di adottare uno stile di vita sempre più sano, tramite anche l’utilizzo di alcuni servizi interni all’App. All’interno di Etika infatti si trovano i servizi messi a disposizione da società “amiche” (come autonoleggio e delivery) che, se sfruttati per scelte etiche, prevedono una ricompensa diretta in fitcoin.
Qual è l’obiettivo di Etika?
Etika mira a premiare tutti quei comportamenti virtuosi che le persone, possono decidere se adottare o meno, fornendo una ricompensa concreta e reale – rappresentata dai fitcoin. Il vantaggio, inoltre, è che i fitcoin sono veramente spendibili; ci sono infatti due opzioni in merito: posso affiancare una spesa in euro ad una con fitcoin, oppure c’è una sezione di servizi 100% fitcoin. Così facendo posso aumentare il mio potere d’acquisto, in base al tempo che posso dedicare al raggiungimento di tali obiettivi.
Che cosa significa per te uno stile di vita “etico”?
Io credo che una delle cose fondamentali nella vita sia la salute. E quest’ultima – nel limite del possibile – è una responsabilità a cui ognuno di noi deve far fronte. Quindi se ho uno stile di vita etico, dunque scelgo il meglio per me stesso – e così facendo riesco anche a fare del bene agli altri e all’ambiente -, questa direttrice non può che condurmi ad un giovamento personale.
Quali sono i progetti futuri di Etika?
Etika si evolve continuamente, perché segue l’evoluzione della tecnologia. Ad esempio se un domani Google mi desse il permesso di accedere ai Google Glasses, potrei avere accesso ad ulteriori informazioni in merito ai comportamenti etici di un utente. Inoltre Etika ha l’ambizione di imporsi come Lifestyle: siamo infatti oggi alla ricerca di aziende che sposino la nostra filosofia e la nostra voglia di fare qualcosa di diverso – che esuli dunque la voglia spasmodica di vendere e basta.
Quali consigli daresti a chi oggi si approccia al mondo delle startup?
Nel nostro Paese oggi non basta avere una buona idea, devi avere anche una grande preparazione sotto diversi aspetti: fiscali, competenze e conoscenze di marketing… Oggi la complessità di gestione nel nostro Paese è talmente alta per cui servono figure specializzate che ti affianchino. E la difficoltà di una start-up è che non ha la disponibilità o la possibilità di affiancarsi a figure di questo genere, quindi la quantità di conoscenza che un imprenditore deve avere è importante. Nonostante la mia esperienza pregressa nel settore dell’imprenditoria, io all’inizio ho dovuto dedicare un anno di studio per capire come gettare al meglio le basi del mio business.